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I LUOGHI DELLE MEMORIE (2001)

“I luoghi delle memorie” – aprile 2001

Nella splendida città di Cortona, posta sul fianco di uno dei rilievi montuosi che separano la Valdichiana dalla Valle del Tevere, si è svolta la scorsa estate una interessante mostra d’arte contemporanea dal titolo “I percorsi della memoria”.

Il fascino del titolo che già di per se evocava antichi prestigi era ampliato dalla sede scelta per la manifestazione : la Fortezza Medicea Girifalco .

Essa di erge sopra la città, venne costruita per ordine del Granduca Cosimo I de’ Medici nel 1561 e rimane a tutt’oggi uno splendido esempio di architettura militare del Rinascimento : si imposta su 4 bastioni di forme diverse per meglio adattarsi alle asperità del terreno e da tale posizione domina non solo la città di Cortona ma l’intera vallata.

Luogo quindi assolutamente privilegiato per ospitare una mostra d’arte contemporanea!

Il Centro d’Arte Minerva, organizzatore della manifestazione  patrocinata dal Comune di Cortona si è avvalso della Direzione Artistica di Jean-Luc Umberto Bertoni ed ha affidato la cura della rassegna al critico d’arte Luciano Lepri che così ha presentato questo evento artistico e gli artisti partecipanti.

Ci sono luoghi, edifici, ambienti, atmosfere che soltanto per il fatto di entrarci in contatto fisico sono capaci di evocare memorie, ricordi, momenti di vita, sono capaci di richiamare stagioni, periodi, epoche, situazioni.

Uno di questi luoghi, uno di questi edifici è senza dubbio la Rocca Medicea Girifalco di Cortona che con il suo fascino, con i suoi suggestivi ambienti, con la sua particolare collocazione è in grado di suscitare, in colui che si addentra in essa, momenti evocativi di grande intensità, richiami storici di sicura seduzione, immersioni spaziali di incantata attrattiva, voli fantastici di magica avvenenza.

Se poi questi ambienti, queste mute stanze cariche di voci nascoste e di inascoltati segreti, queste consunte pietre che hanno in se i misteri del tempo, accolgono ,come colorata rugiada, quadri e sculture di preziosi artisti, anch’essi capaci di suscitare ricordi, evocare memorie, accogliere sogni, distribuire sentimenti, realizzare desideri, ecco che il tutto si completa in una osmosi in cui memoria e magia, sogno e realtà, richiami e congedi, chimere è verità si incontrano e si fondono, attraverso lo sguardo, compenetrando l’animo in una situazione emotiva e concettuale che fa della Fortezza Girifalco, dei quadri e delle sculture in essa incastonate degli autentici, preziosi, magici, unici ed irripetibili LUOGHI DELLE MEMORIE.

STEFANIA SCARNATI

La pittura della preziosa artista milanese si presenta come una sorta di marchio espressivo dei suoi impulsi interiori, delle sue emozioni, delle sue intuizioni che approdano con sicura forza comunicativa in superficie, in questi lavori la forma vive e vibra in una mirabile sintesi di spazio e tempo, concepiti in maniera evocativa, dove il linguaggio si sostanzia nel ritmo energico, ma riflessivo, di atmosfere cosmiche in cui l’elemento figurativo classico è momento di libera espressione narrativa. Come scultrice la Scarnati risulta essere indifferente alla mondanità e alle mode, così come dimostrano i suoi lavori dove le allusioni, le ombre, i vuoti paiono turbare più delle forme espresse; le sue sculture, sempre sorrette da una forte tensione etico – estetica, poco concedono ai tradizionali canoni interpretativi in quanto mirano a cogliere l’essenza del messaggio e della forma, per cui il linguaggio plastico è asciutto e tutto teso a cogliere il senso del ritmo, il simbolo del sentire, la forma della cultura, il tocco dell’armonia.