| ...Cammina cammina Stefania Scarnati incontrò un giorno un polimero che si aggirava per fabbriche ed aziende con grande dignità professionale ma ambiva a nobiltà culturale. Si conobbero in un tardo pomeriggio quando il sole calante osservava sorgere la luna e cospargersi le stelle nel cielo. Lui si presentò con garbo e spiegò d'essere un materiale chimico, un interprete dei tempi moderni, disse anzi con malcelata modestia di essere un "tecnopolimero" e confessò una personalità rigida e rigorosa ma promise di essere duttile e malleabile. Lei lo guardò attentamente, in un attimo percorse mille pensieri e si fidò... (Claudio Rizzi) |